domenica 16 agosto 2009

A SPASSO SUL ROSA

Questa volta optiamo per il Monte Rosa. Il nostro programma, ideato in una fredda giornata dell'inverno appena trascorso, prevede una lunga cavalcata su queste famose e bellissime cime. Quante non si sa. Lasciamo il resoconto alla nostra condizione fisica e al volgere delle giornate. Il gruppo è piuttosto eterogeneo, alcuni di noi non si conoscono, ma oramai si è tutti Alpinisti del Lambrusco e quindi il gioco è fatto. Le notti in tenda sono gelide ma bellissime, un'ottima esperienza di campeggio ad alta quota. E alla fine ne riesce una fantastica scampagnata, con 4 cime di oltre 4000 metri che ci lasciano passare, tutte da raccontare.
"Io mangio solo neve, io vivo di neve!" Giobonatti - 3/8/09

Intanto ecco qualche foto:

Foto di gruppo ed il campo base nei pressi del Rif. Mantova a 3500 m

1° GIORNO _ Piramide Vincent 4215 m

La cupola ghiacciata della Piramide Vincent all'alba

2° GIORNO _ Punta Gnifetti 4554 m

Il tracciato di salita verso punta Gnifetti e scorci sublimi lungo la via
Il balcone prospicente il vuoto di Capanna Regina Margherita

3°/4° GIORNO _ Traversata dei Lyskamm

L'imponente parete nord dei Lyskamm sopra la quale corre la più famosa cresta del Rosa

Alpinisti del Lambrusco sospesi tra terra e cielo sulla cresta dei Lyskamm

IL ROSA DA UN'ALTRA PROSPETTIVA

Per osservare ed assaporare meglio le cime salite è stata scattata qualche foto dal versante Svizzero. Il Canton Vallese regala scorci panoramici unici....

Il superbo versante settentrionale del rosa, in primo piano Nordend Dufour e Lyskamm


Laghi paradisiaci nelle cui acque si specchia l'inconfondibile sagoma del "Matterhorn"



Sul Breithorn Centrale (4160), sullo sfondo sfilata di 4000 saliti qualche giorno prima dagli alpinisti del Lambrusco


L'estetica cresta dell' Hornli al Cervino,....uno degli obbiettivi futuri.....

martedì 7 luglio 2009

Corso pareti Nord_Marmolada_Via dei Finanzieri


Al fine di perfezionare la nostra tecnica classica su ghiaccio decidiamo di passare due giorni didattici in Marmolada. Il primo giorno è dedicato al ripasso delle elementari manovre di corda su ghiacciaio, non mancano però gli approfondimenti nei quali impariamo ad allestire soste su Abalakov e su viti da ghiaccio. Il 2° giorno in programma c'è la Via dei Finanzieri a Punta Rocca. Il tracciato risale dapprima la grande conca glaciale del Pian dei Fiacchi e solo nell'ultimo tratto la via si impenna a circa 45° su una divertente placca ghiacciata denominata "Pancia dei Finanzieri". In vetta siamo letteralmente travolti da orde di merenderos scaricati dalla vicina funivia.....comunque sia rimane un'ottima esperienza sulla montagna di "casa"

il tracciato della via sulla pancia dei finanzieri

l'alta quota Dolomitica






varie foto sullo scivolo di ghiaccio



lambruscari in sosta




Sosta su abalakov...eccezionale!







sabato 11 aprile 2009

Rupe Secca Est- Via "Aspettando Martino"

Sulla parete est della Rupe Secca nella Valle del Sarca, sale all'estrema destra la via "Aspettando Martino", aperta dalle guide alpine di Arco nel 1998. Le difficoltà sono medie, V/V+ con un paio di passaggi di VI- che consistono in un bel diedro bianco e in un esposto traverso su placche.
180 metri di sviluppo totale su roccia generalmente buona anche se in alcuni punti levigata e un pò scivolosa. All'uscita si segue un sistema di rampe e sentierini (consigliabile legarsi) fino a raggiungere la facile via ferrata del Colodri dalla quale si scende. La chiodatura è sufficiente su tutto il percorso nonostante un paio di veccchi chiodi malsicuri. Necessari cordini per le soste spesso su alberi. Nel complesso una bella e piacevole salita in ambiente solare e rilassante.

La bella sagoma della Rupe Secca est


Il Tracciato della Via "aspettando Martino e panorama della valle del Sarca


Sui gradoni del primo tiro



Il passaggio contorto sul diedro bianco del terzo tiro



Fantastico ed esposto traverso su caratteristiche placche



sabato 21 marzo 2009

Pippon Gully

La via Pippon Gully segue un' impercettibile goulotte molto aperta sulla parete del monte Giovo, tra il canale Centrale e il canale di Destra. Salita nel 2006 da un gruppo di Toscani, quella degli Alpinisti del Lambrusco è probabilmente la prima ripetizione (almeno documentata). Il percorso si sviluppa in piena parete con pendenze quasi costanti di 50°-55° intervallate da alcuni risalti e difficoltà AD- variabile a seconda dell'innevamento, che se scarso obbliga ad alcuni brevi passaggi di misto. Dall'attacco sopra al lago, lo sviluppo è circa 280 metri fino all'uscita in cresta. Le favorevoli condizioni della neve, il freddo intenso (abbiamo valutato -10 °C sul crinale) e l'impegno non estremo della via ne hanno fatto oggi un'altra ottima avventura



La vita su "Pippon Gully"



Era glaciale al Lago Santo