E' a pieno titolo il padre fondatore degli Alpinistidellambrusco, ed ha sicuramente il grande merito di aver raggruppato ed indirizzato anno dopo anno tutti gli attuali folli Alpinisti Lambruscari dei quali è stato il primo maestro. La passione per la montagna trasmessa sin da piccolo dalle mura domestiche lo ha proiettato ben presto ad immergersi nel modo verticale, facendo di esso uno scopo di vita. Possiede una conoscenza sterminata di tutti gli aspetti che ruotano attorno alla montagna, quasi impossibile trovarlo impreparato o non aggiornato. Nato alpinisticamente sulle rocce arrotondate di Bismantova, non disdegna le altezze ed i grandi itinerari classici, dei quali rimane uno tra i più accaniti sognatori. Alpinista straordinariamente prudente ha riportato a casa interi i Compagni di scalata in più di un'occasione. Questo singolare quanto propositivo personaggio, alterna momenti di folle esaltazione a giornate di drammatico sconforto psicologico dove però alla fine la sua radicata passione per la montagna ha sempre la meglio. Uno dei pochi, per il momento, che nel suo piccolo riesce a coniugare professione e passione per la montagna; infermiere, membro del soccorso alpino e specialista in medicina di Montagna, si potrebbe pensare che quando si è col Nick si è in una botte di ferro!! Il problema è che non c'è mai! Spesso relegato in ospedale ci ha abituato ad imprecazioni e frustrazioni ogni qualvolta si organizza una gita, ma nonostante questo è spesso il fulcro in ogni avvenimento, dispensa inesauribile di consigli e suggerimenti. Insomma un capo spedizione alla Ardito Desio o alla Don Arturo Bergamaschi, capace di sognare ed emozionarsi anche senza salire in vetta a tutti i costi.
martedì 15 gennaio 2013
Ritratti: Dawa Nick
E' a pieno titolo il padre fondatore degli Alpinistidellambrusco, ed ha sicuramente il grande merito di aver raggruppato ed indirizzato anno dopo anno tutti gli attuali folli Alpinisti Lambruscari dei quali è stato il primo maestro. La passione per la montagna trasmessa sin da piccolo dalle mura domestiche lo ha proiettato ben presto ad immergersi nel modo verticale, facendo di esso uno scopo di vita. Possiede una conoscenza sterminata di tutti gli aspetti che ruotano attorno alla montagna, quasi impossibile trovarlo impreparato o non aggiornato. Nato alpinisticamente sulle rocce arrotondate di Bismantova, non disdegna le altezze ed i grandi itinerari classici, dei quali rimane uno tra i più accaniti sognatori. Alpinista straordinariamente prudente ha riportato a casa interi i Compagni di scalata in più di un'occasione. Questo singolare quanto propositivo personaggio, alterna momenti di folle esaltazione a giornate di drammatico sconforto psicologico dove però alla fine la sua radicata passione per la montagna ha sempre la meglio. Uno dei pochi, per il momento, che nel suo piccolo riesce a coniugare professione e passione per la montagna; infermiere, membro del soccorso alpino e specialista in medicina di Montagna, si potrebbe pensare che quando si è col Nick si è in una botte di ferro!! Il problema è che non c'è mai! Spesso relegato in ospedale ci ha abituato ad imprecazioni e frustrazioni ogni qualvolta si organizza una gita, ma nonostante questo è spesso il fulcro in ogni avvenimento, dispensa inesauribile di consigli e suggerimenti. Insomma un capo spedizione alla Ardito Desio o alla Don Arturo Bergamaschi, capace di sognare ed emozionarsi anche senza salire in vetta a tutti i costi.
lunedì 31 dicembre 2012
Grignetta: Invernale alla Cresta Segantini
La Grigna meridionale, detta "Grignetta", si eleva a picco sopra il ramo lecchese del lago di Como in posizione privilegiata ed è il più bel balcone panoramico delle prealpi lombarde. Ma la sua fama è anche e soprattutto altro. Le sue caratteristiche torri di calcare che si elevano dai verdi prati che sovrastano il lago celano un ambiente severo di alta montagna, da sempre palestra di allenamento dei Ragni di Lecco. L'ultimo avamposto ai piedi delle Grigne è Pian dei Resinelli, dove decidiamo di passare la notte in tenda per salire l'indomani la Cresta Segantini che dal Colle Valsecchi porta in vetta alla Grignetta. La Segantini è una via di arrampicata che si sviluppa sul filo di cresta di caratteristici torrioni, con difficoltà sempre continue ma che non superano mai il IV-. Percorrerla in inverno ne esalta ancor più il carattere alpinistico ed è una meta di sicura soddisfazione a patto che le condizioni della neve lo permettano. Il panorama a 360° è davvero sorprendente.
Partiamo poco prima dell'alba, il caldo dei giorni scorsi ha consolidato la poca neve rimasta e diversi passaggi su roccia, che si presentano verglassati e ghiacciati, ci obbligano a percorrere tutta la via con ramponi ai piedi ed a procedere sovente a tiri di corda. Nel risalto ripido della "lingua" ci torna molto utile la 2° piccozza. La via è un susseguirsi di risalite su torrioni, attraversamento di forcelle ed esili creste ora rocciose ed ora nevose, una salita completa dove ad ogni tiro bisogna esser pronti ad alternare guanti e piccozze a risalite a mani nude su ripidi salti rocciosi. Una salita dove si è costantemente osservati dai giganti delle alpi da una parte e dalla pianura dall'altra. Questa è la Grigna che oggi abbiamo conosciuto.
Difficoltà: spesso II e III, un passaggio di IV- molto unto sul secondo tiro
Lunghezza: 22 tiri, a seconda delle condizioni alcuni si possono percorrere in conserva
Tempi: Pian dei Resinelli-colle Valsecchi 1.5 ore
Colle Valsecchi-vetta Grignetta (cresta Segantini): 5 ore
Cresta Cermenati (discesa): 1.5 ore
preparativi al tramonto per la zamponata a Pian dei Resinelli
in perlustrazione sull'assolato versante sud
alba
la Est del Rosa si accende
si attraversano i primi torrioni
La biforcazione del lago di Como, dietro si innalzano i colossi delle Alpi
si sale
l'ultima doppia ci scarica sulla Lingua
a nord sui risalti ghiacciati della "Lingua"
ultimi passaggi verso la vetta
i torrioni della Segantini
in vetta alla Grignetta
in discesa sulla cresta Cermenati
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