domenica 18 ottobre 2009

Zuffa - Ruggiero

Questa via che percorre le debolezze della parete Sud della Pietra è una super classica e mancava al nostro carnet. Per un motivo o per l'altro si faceva sempre una salita diversa. Si tratta forse della più bella tra le vie di media difficolta a Bismantova. L'arrampicata non è mai scontata ed i passaggi sono comunque molto articolati. La chiodatura e le soste ottime ne fanno un itinerario di vero piacere. Il camino della seconda lunghezza è caratteristico ed entusiasmante. il tratto chiave è dato da un breve traverso su placca in forte esposizione al terzo tiro, ma secondo noi risulta più impegnativo il tiro seguente che sale con difficili movimenti un diedro facilmente bagnato. Resta comunque una via imperdibile.
Sopra le 5 lunghezze della "Zuffa"



Il Nick, balordissimo capocordata, all'attacco della via e dentro al bel camino del secondo tiro

L'esposto traverso del terzo tiro, un passaggio davvero emozionante

La terza sosta, dopo il traverso, è davvero aerea ed in piena parete sud

Il Mazza impegnato sul 4° tiro nel tratto chiave della via

L'uscita singolare della via Zuffa-Ruggiero

....soddisfazione e contemplazione....

domenica 27 settembre 2009

Slackline

L'arte di camminare in equilibrio su una fune è antica centinaia di anni. Lo Slacklining, in cui si utilizza una fettuccia che può essere più o meno elastica, nasce in Yosemite Valley all'inizio degli anni ottanta da un gruppo di straordinari arrampicatori funamboli. L'esercizio è molto difficile e permette di trovare un estremo equilibrio, fisico ma anche psicologico. Utile per l'arrampicata, e anche fine a se stesso, richiede grande concentrazione e conoscenza del proprio corpo. Un'attività davvero straordinaria e divertente che si può praticare ovunque.










Il Caposcuola Formiginese all'opera


I piedi sono tutto, danza, equilibrio al limite, cultura oltre l'ordinario

lunedì 7 settembre 2009

Sogni e incubi alla Dent D'Herens

La Valpelline è uno fra i luoghi più selvaggi e incantevoli della Valle D'Aosta. E' sovrastata da numerose e fantastiche montagne come le Grandes Muralles o la Tete de Valpelline. Al fondo della vallata, sopra un imponente colle glaciale, sbuca la Dent D'Herens. Questa cima alta 4171 m, è uno dei 4000 più belli delle Alpi, il cui fascino è purtroppo celato dalla fama del vicino Cervino. Le vie di salita sono tutte molto impegnative, tra pareti e creste che non hanno NULLA da invidiare a quelle della Gran Becca, sia per le difficoltà sia per la bellezza. La Dent D'Herens è una montagna che non regala nulla, richiede molta umiltà e un grande affetto da parte degli scalatori, essendo tutta da conquistare passo passo, senza funivie, o comodità d'alta quota. La via da noi scelta è la cresta Tiefenmatten o cresta ovest, il più semplice itinerario alla vetta con difficoltà di ghiaccio e misto. La salita si presenta da subito impegnativa, il ghiacciaio è vivo ma ferito, si muove e tossisce bruscamente. Il percorso è tutto da inventare, al buio. Ci perdiamo per oltre un'ora nel labirinto di crepacci prima del colle. Voragini enormi tutt'attorno a noi, esili ponti di ghiaccio, cenge effimere e spaventose torri. Riusciamo con fatica a passare ma un rapido sguardo all'orologio ci dice che è troppo tardi. Il nostro tentativo finisce lì, con una saggia prudenza. La Dent è sopra di noi, stupenda e desiderabile. Il sogno è ancora acceso e scoppiettante, presto torneremo.
NELLA FOTO SOPRA: Dent D'Herens con la via di salita e sullo sfondo la parete ovest del Cervino.

La stupenda Valpelline



Il rifugio Aosta a 2788 m

Il labirinto glaciale. Un luogo mistico e severo.

Luoghi ben poco adatti agli esseri umani

I Lambruscari girano i tacchi

La Dent D'Herens svetta dal colle.

Al rifugio Aosta per la cerimonia di chiusura
stagionale. Un momento affascinante.




domenica 16 agosto 2009

A SPASSO SUL ROSA

Questa volta optiamo per il Monte Rosa. Il nostro programma, ideato in una fredda giornata dell'inverno appena trascorso, prevede una lunga cavalcata su queste famose e bellissime cime. Quante non si sa. Lasciamo il resoconto alla nostra condizione fisica e al volgere delle giornate. Il gruppo è piuttosto eterogeneo, alcuni di noi non si conoscono, ma oramai si è tutti Alpinisti del Lambrusco e quindi il gioco è fatto. Le notti in tenda sono gelide ma bellissime, un'ottima esperienza di campeggio ad alta quota. E alla fine ne riesce una fantastica scampagnata, con 4 cime di oltre 4000 metri che ci lasciano passare, tutte da raccontare.
"Io mangio solo neve, io vivo di neve!" Giobonatti - 3/8/09

Intanto ecco qualche foto:

Foto di gruppo ed il campo base nei pressi del Rif. Mantova a 3500 m

1° GIORNO _ Piramide Vincent 4215 m

La cupola ghiacciata della Piramide Vincent all'alba

2° GIORNO _ Punta Gnifetti 4554 m

Il tracciato di salita verso punta Gnifetti e scorci sublimi lungo la via
Il balcone prospicente il vuoto di Capanna Regina Margherita

3°/4° GIORNO _ Traversata dei Lyskamm

L'imponente parete nord dei Lyskamm sopra la quale corre la più famosa cresta del Rosa

Alpinisti del Lambrusco sospesi tra terra e cielo sulla cresta dei Lyskamm

IL ROSA DA UN'ALTRA PROSPETTIVA

Per osservare ed assaporare meglio le cime salite è stata scattata qualche foto dal versante Svizzero. Il Canton Vallese regala scorci panoramici unici....

Il superbo versante settentrionale del rosa, in primo piano Nordend Dufour e Lyskamm


Laghi paradisiaci nelle cui acque si specchia l'inconfondibile sagoma del "Matterhorn"



Sul Breithorn Centrale (4160), sullo sfondo sfilata di 4000 saliti qualche giorno prima dagli alpinisti del Lambrusco


L'estetica cresta dell' Hornli al Cervino,....uno degli obbiettivi futuri.....

martedì 7 luglio 2009

Corso pareti Nord_Marmolada_Via dei Finanzieri


Al fine di perfezionare la nostra tecnica classica su ghiaccio decidiamo di passare due giorni didattici in Marmolada. Il primo giorno è dedicato al ripasso delle elementari manovre di corda su ghiacciaio, non mancano però gli approfondimenti nei quali impariamo ad allestire soste su Abalakov e su viti da ghiaccio. Il 2° giorno in programma c'è la Via dei Finanzieri a Punta Rocca. Il tracciato risale dapprima la grande conca glaciale del Pian dei Fiacchi e solo nell'ultimo tratto la via si impenna a circa 45° su una divertente placca ghiacciata denominata "Pancia dei Finanzieri". In vetta siamo letteralmente travolti da orde di merenderos scaricati dalla vicina funivia.....comunque sia rimane un'ottima esperienza sulla montagna di "casa"

il tracciato della via sulla pancia dei finanzieri

l'alta quota Dolomitica






varie foto sullo scivolo di ghiaccio



lambruscari in sosta




Sosta su abalakov...eccezionale!