sabato 3 aprile 2010

Parete Est Corno alle Scale_Canalone dei Bolognesi

Il lato più selvaggio ed alpinisticamente più interessante del Corno alle Scale è il suo versante est. Da Monteacuto si può ammirare la geometria perfetta della parete e delle possibili linee di salita. Tra queste la via più bella ma anche la più difficile per salire in vetta è il "Canalone dei Bolognesi". Il tratto chiave sono gli ultimi 100 m di scalata su terreno misto con pendenze sempre sostenute e tratti sino a 75°. Complessivamente la salita è valutata sulle guide ufficiali come AD+, ma, se confrontato con altri canali in Appennino, riteniamo che un D sia più verosimile, anche per il fatto che sulla via si trovi una sola sosta fissa con due chiodi a fessura presenti sull'ultimo tiro. Nonostante ciò, forse per la scarsa accessibilità della parete e lo scarso reperimento di informazioni sulle vie di salita, questo versante risulta poco se non addirittura mai frequentato. La parete est però ha un suo custode. Alberto, Alpinista per passione e promotore di un Alpinismo pulito e lontano dalle rotte più comuni, conosce la parete meglio di chiunque altro. Se durante le mattinate invernali di cielo terso, alzando lo sguardo alla parete, notate strani movimenti non c'è dubbio: è Alberto, il custode della EST! Così è successo pure a noi. Dopo un bivacco sulla cresta dei Balzi dell'Ora ci caliamo nel cuore della parete e puntiamo dritti al "Canalone dei Bolognesi". L'incontro con Alberto era annunciato, e quasi non mi sorprendo alla sua vista. Si forma una cordata a tre e con 4 tiri superiamo, non senza difficoltà , i 100 m finali che ci portano alla croce di vetta a 1944 m. E' una prima assoluta per tutti e tre e probabilmente si tratta della prima ripetizione degli ultimi due anni. In discesa ci sorprende una nevicata primaverile che ci fa assoporare questi ultimi scampoli di questo inverno indimenticabile.
Sopra: in rosso la via di salita, in verde la via di discesa sulla cresta dei Balzi dell'Ora

Gli ultimi 100 m del Canalone dei Bolgnesi visti dalla base

La severità dello stesso tracciato visto dalla cresta dei Balzi dell'Ora

Allestimento del "campo base"

Nel cuore della parete EST verso il vero attacco dei "Bolognesi"

Il Traverso che porta ai chiodi a fessura dell'ultima sosta



Il custode della EST ci apre la strada tra le meringhe di vetta

Il vagabondo dell'Appennino, all'uscita del canale

Foto di vetta!


La cresta dei Balzi dell'Ora in discesa verso la tenda

martedì 30 marzo 2010

Alpe di Succiso - Cresta nord e traversata est

L'Alpe di Succiso è il "2000" più occidentale dell'Appennino Tosco-Emiliano. E senza dubbio il più selvaggio e isolato. La cresta nord della montagna rappresenta, tra le vie classiche di salita alla vetta, la più diretta. Segue un percorso spettacolare nel cuore di un gruppo montuoso severo e incontaminato. Il nostro pellegrinaggio è iniziato dalla porta del Bivacco "Rio Pascolo", per seguire il filo di cresta nord fino alla cima, proseguire sulla cresta est verso il Monte Casarola e discendere dal vallone della via normale. Una fantastica scampagnata insomma. (Nella foto a lato: la prima parte della cresta nord, piuttosto rocciosa)






Scene di vita in bivacco (nell'ultima immagine, un barbone sporco e malnutrito raccattato nel bosco, dove vive dall'età di 5 anni)





Salendo sulla cresta nord





La cima dell'Alpe e grandiosi panorami all'orizzonte



La parete nord dell'Alpe di Succiso, il Lyskamm dell'Appennino, di una bellezza maestosa




Rituali magici in omaggio alla benevolenza della montagna....



domenica 14 marzo 2010

CIASPOLANDO ALLEGRAMENTE

In questa splendida Domenica di sole decidiamo di percorrere il tratto di crinale Appenninico che dai prati di Bosco Relae di S. Geminiano porta al passo delle Forbici passando per la cima del Monte Giovarello 1760 m. Strumento indispensabile oggi, vista la grande quantità di neve fresca, sono "le Ciaspe"

Il tratto di Crinale che dall'Alpicella delle Radici porta verso il Monte Giovarello

verso la vetta del M. Giovarello

Cornici di stampo Himalayano in Appennino



Ciaspolando Allegramente


Il passo delle Forbici


Panorama sull'Abetina Reale nell'alta valle del Dolo dominata dal M. Prado



Passo delle Radici

Alpi Apuane

venerdì 26 febbraio 2010

...ANCORA APPENNINO

A volte si sente il bisogno di lasciarsi completamente catturare da un "qualcosa" che ti trasporta in altro mondo...è solo allora che materializzi un distacco profondo, che vivi momenti intensi, che percepisci meglio certe sensazioni,...questi effetti non sono provocati da sostanze stupefacenti, ma semplicemente da un microcosmo naturale che ti rende veramente libero.... questa è la droga degli Alpinistidellambrusco....

Alcuni scatti di contemplazione solitaria:


"I BALZI DELL'ORA" la cresta che conduce in vetta al Corno alle Scale



La cresta che collega le due vette del Monte Prado e del Monte Cipolla


Allucinazioni da Trip in vetta al Prado

La valle dei Porci racchisa tra Sassofratto e Monte Prado


Il SassoFratto

domenica 24 gennaio 2010

CANALE CENTRALE M. GIOVO

Ormai abbiamo l'abbonamento a questa zona appenninica e non perdiamo occasione per arrampicarci su questi pendii. Il canale Centrale del Lago Santo, già salito e descritto dagli Alpinisti del Lambrusco nel Dicembre 2008, è senza dubbio l'ascesa alpinistica più famosa e ripetuta dell'intero gruppo. Spazio a qualche immagine di
giornata....
La plurifotografata parete Nord -Est del Monte Giovo con la via di salita

verso l'attacco del canale

Il canale centrale visto dall'uscita

La via Diretta alla croce prossimo obiettivo imminente

Il casco va allacciato!! sarà ritrovato miracolosamente illeso 400 m più a valle!


Via di discesa per il comodissimo e collaudatissimo canale ALP 99