domenica 8 febbraio 2015

Passo Stretto: traversata invernale con vista... Sassuolo!




Una nevicata eccezionale come questa, con le città imbiancate e un sacco di rotta da fare, mette certo di buon umore. Se poi é seguita da una domenica di sole, é chiaro che possono venire in mente strane idee! Un manto nevoso fradicio come questo dovrebbe ghiacciare per bene alla prima nottata serena qua in pianura: é l'occasione per andare a dare un'occhiata al Passo Stretto!!
Si tratta di una crestina tra i calanchi appena sopra Sassuolo, in una zona interessante e assai selvatica a 200 m dall'ospedale. Dove non affiora l'argilla ci sono fitte macchie boschive o campi coltivati, un terreno frequentato certamente più da animali che da cristiani.

Alla partenza trovo una quarantina di cm di neve rigelata, ma non abbastanza trasformata da risultare portante e avanzo sfondando ad ogni passo con fatica immane. In breve arrivo alla croce dove inizia la cresta tra i calanchi; il terreno sarà ripido ma la neve tiene bene ed é continua su tutta la cresta: fuori casco, ramponi e piccozze!!
La cresta a tratti é davvero molto esposta, la neve crostosa fornisce una buona presa, alcuni affilati saliscendi di argilla (il Passo Stretto) lasciano presto il posto ad una macchia fittissima e impenetrabile di rosa canina, biancospino e robinia. Ma bisogna per forza entrarci e trovare un passaggio, sfondando nella neve che nasconde voragini tra i rovi. In alcuni punti gli alberi aggrappati chissà come all'esilissima cresta obbligano ad esposti passaggi tra i rami.

Sarebbe bello continuare la cresta, che poi si fa di nuovo affilata ed argillosa, ma è troppo scoperta, a tratti ripida e il sole scalda ormai inesorabilmente. Ripiego quindi in discesa per una crestina secondaria ben innevata che mi porta sul fondo della valle, di nuovo tra la fitta vegetazione.
Si sfonda penosamente e decido di risalire al Passo Stretto e ritornare per la via fatta all'andata.


Una gran bella mattinata a due passi da casa, un'occasione eccezionale, davvero da prendere al volo!









l'esile cresta di argilla innevata

il bosco fittissimo!!

un altro tratto particolarmente esposto



la cresta percorsa in discesa...

...inizia bella ripida, ma con un albero provvidenziale.

peccato non poter continuare là sopra, ma si squaglia tutto!






venerdì 6 febbraio 2015

Costa Bronconi al Libro Aperto




Finalmente neve, anche se ancora non molto trasformata purtroppo. I pendii sono a rischio valanghe, perciò scegliamo di percorrere un itinerario semplice, una cresta selvaggia e lontano dalle possibile scariche: la Costa Bronconi al Libro Aperto. Più precisamente si tratta della cresta sud est al Monte Belvedere (1896 m), la sommità della "pagina minore" del Libro Aperto. Itinerario semplice d'estate e percorso dal sentiero 08, d'inverno si trasforma in un interessante via di cresta caratterizzata da divertenti passaggi di misto facilmente aggirabili, adatta a tutti gli amanti dell'Appennino invernale. 

Stavolta siamo in quattro perché ci accompagna anche la Nina, diminutivo di Bernina, una cagnetta iperattiva, simpatica, dolce e, ma su questo c'è un acceso dibattito, amante dell'alta montagna. 
Lasciata la macchina in località Case Taufi (raggiungibile in circa 50 minuti di auto dall'Abetone via Pianosinatico, Rivoreta, Melo, da qui prendere via del Paradiso per alcuni km, gli ultimi sterrati, fino alla sbarra), percorriamo dapprima il sentiero in direzione Secchia/Abetone, guadando diverse volte alcuni ruscelli poco sopra la loro confluenza nel Rio Maggiore fino a imboccare la cresta vera e propria. Dopo una ripida salita nel bosco, dove finiscono i faggi iniziano le prime "difficoltà", un tratto di misto sui 45° (possibili brevi ma interessanti divagazioni sul più ripido per chi ha spiura alle piccozze) poi alcuni passaggi aerei e scenografici. In mezzo ad un'inaspettata buferotta, fatichiamo un poco nella neve sfondosa per raggiungere Monte Belvedere e infine la vetta del Libro Aperto. Anche se l'opzione più interessante sarebbe tornare alla macchina dopo aver percorso il crinale tra Libro Aperto e Cima Tauffi, trovandoci nel whiteout più completo scegliamo di ritornare sui nostri passi e ripercorrere la cresta anche in discesa.

Ottima gita, consigliata a tutti in attesa di condizioni migliori. La cresta può essere classificata PD, scegliendo le varianti più ripide si può arrivare ad un AD-.

Uscita del 25/01/2015
Nella foto in alto la Costa Bronconi vista dalle Regine.







 Un tratto a 45° appena fuori dal bosco


Di tanto in tanto serve aiutino alla Nina...



...che si diverte un mondo!!


Fuori dal tratto più esposto, il Monte Rotondo è ancora lontano


Visibilità zero in vetta

domenica 1 febbraio 2015

COLFOSCO ICE_Onda su Onda



Le Dolomiti offrono bellissime vallate e settori dove praticare l'arrampicata su ghiaccio. Non solo roccia dunque. Una zona classica è Colfosco in alta Val Badia, dove tra i terrazzamenti rocciosi del gruppo del Sella si formano spesso belle colate ghiacciate, adatte ad un comodo approccio di giornata. Due sono i settori più battuti: il primo si raggiunge partendo dal parcheggio della seggiovia poco prima del paese e con circa 50 min ci si porta sotto alle 3 principali colate verticali e scenografiche: La Spada di Damocle, Solo per pochi e Brivido sottile. Un tracciato più semplice si trova poco più a sinistra aggirando un contrafforte roccioso: Onda su Onda. Il secondo settore si raggiunge parcheggiando circa a metà strada tra il paese di Colfosco e il Passo Gardena.
Noi saliamo Onda su Onda con ghiaccio un pò spaccoso. Giornata ventosa e abbastanza fredda. Rispetto alle cascate che spesso abbiamo salito nelle valli dell'Adamello, qui l'ambiente circostante è diverso, più aperto, si arrampica con vista sul paese e con i gruppi Dolomitici che ti abbracciano. E' un abbraccio affettuoso che ci scalda muscoli ed animo in questa bella e fredda domenica invernale.



 
  da sinistra: Spada di Damocle, solo per pochi e brivido sottile

 la spada di Damocle...

...ed il suo guardiano di giornata

 Vai Edo!!...chi ti ferma più!!??

 


spicozzate lungo il primo tiro di Onda su Onda

in vista del bel anfiteatro glaciale

 la difficile variante diretta...

 noi traversiamo a sinistra lungo un bel diedro ghiacciato

 Il Nonno sul traverso

 il Giampa in manovra

 doppia di discesa

 e poi proviamo anche noi il candelone


 bellavista su Colfosco

selfie di giornata