giovedì 13 novembre 2008

One Post from the Past (2003-2005)

Un paio di pubblicazioni tendenti al nostalgico, con alcune foto dal passato degli Alpinisti del Lambrusco. All'inizio era uno, poi sono diventati due e rapidamente tre... In una continua evoluzione. 




Prime salite tra le roccie di Bismantova tra il 2003 e il 2004. Era ovvio che la Pietra sarebbe diventata il centro del nostro universo alpinistico, dove siamo nati e cresciuti come scalatori. Da allora la nostra è una presenza costante in tutte le stagioni dell'anno.



Prime luci sul ghiacciaio durante la traversata del Castore (4221m). Questa salita è stata veramente un viaggio in un mondo irreale e fantastico





Arco e la valle del Sarca: pellegrinaggio obbligato di tutti gli arrampicatori. Dalla prima volta nel 2004 diamo garanzia della nostra presenza almeno 2 volte in una stagione. Nelle foto sopra le Placche Zebrate, il Monte Colodri e la Rupe Secca.


Il Giampa scruta il cielo pensieroso nei pressi del rifugio "V° Alpini": è la vigilia di un tentativo allo Zebrù all'inizio dell'estate 2005


Allegri compagni al bivacco Dal Bianco, una piccola casa sotto La sud...


Primo piano del pilastro sud della Marmolada dove corre la classicissima via di Gino Soldà: l'ambiente è unico al mondo! 




Scorci al tramonto: i "cugini" Pirenei sono davvero bellissimi!


Lago Helado, 3000m ai piedi del Monte Perdido


Il Monte Perdido (3355m), la seconda cima dei Pirenei




domenica 12 ottobre 2008

Direttissima al Bargetone


























Il Bargetone è un caratteristico avancorpo roccioso che si innalza proprio sulla conca del lago Bargetana, a ridosso del Monte Cipolla. In una calda giornata autunnale lo abbiamo salito per una via direttissima, su terreno poco esplorato e decisamente pericoloso. Abbiamo chiamato la via "Direttissima della follia", 100m max -v. Il nome dice più o meno tutto. Sconsigliata in estate, potrebbe presentare una bella possibilità di salita invernale, in buone condizioni di neve. Nonostante tutto il paesaggio autunnale che ci accoglieva meritava sicuramente la prospettiva delle aguzze e instabili punte del Bargetone. La via, che non è stata certamente una delle nostre più felici intuizioni, completa però le possibiltà di questo roccione, che certamente richiede una buona predisposizione alla pazzia.


Il Bargetone con tutte le sue vie:
in rosso la bella "Gocce di Roccia" e trattegiate alcune varianti;
in verde la "Variante dei macigni instabili";
in viola un tentativo ad una bella placca;
in rosa la "Direttissima della follia";
in blu una via carina che non supera il terzo grado




lunedì 6 ottobre 2008

DRY TOOLING IN PIETRA



Domenica 5 Ottobre era presente alla pietra di Bismantova il famoso alpinista Mauro Bubu Bole, uno dei fortissimi nell'arrampicata moderna su misto nota col termine "DRY TOOLING"

Che cos'è il "DRY TOOLING"?

Semplificando potremmo dire che la prima volta che un ghiacciatore ha messo una delle sue piccozze o uno dei suoi ramponi a grattare un po' di roccia anzichè conficcarli nel ghiaccio... ha fatto il primordiale gesto di dry tooling, senza saperlo. Si tratta di pareti solo parzialmente ghiacciate che vengono comunque scalate usando piccozze e ramponi. Indispensabile ottima tecnica nell'uso degli attrezzi e assoluta padronanaza dei propri movimenti....






Bubu Bole durante la dimostrazione a Bismantova.

domenica 5 ottobre 2008

LA NOSTRA PIETRA DI BISMANTOVA


" Vero miracolo della natura, la Pietra sbuca dalle verdi colline circostanti, come se qualcuno dall’alto l’avesse lì dimenticata. Per rendere meglio l’idea si può pensare ad un popolo di giganti, tra cui vi è un bambino che un giorno trova un bel sasso, dalla forma particolare e preso dall’euforia lo raccoglie e lo porta con se. Tempo dopo, giocando su un prato qualcosa lo distrae e, appoggiando il prezioso sasso sull’erba, se ne scorda... "

PRIMAVERA IN PIETRA



nel camino Mussini Iotti in una seconda ripetizione degli Alpinisti del Lambrusco










sopra l'impegnativa fessura di "Pugni di burro"




sopra verso il il Diedro dei Bolognesi

AUTUMN IN PIETRA

Certamente la stagione più bella per andare a Bismantova è l'autunno. Gli splendidi colori e la brezza mattutina che col passare delle ore diventa amichevole tepore, sono ottimi compagni del rocciatore (la rima non era voluta). Con uno slancio forse esagerato oserei dire che le sensazioni di un'arrampicata autunnale alla Pietra sono uniche, come unico è il contatto con questa strana roccia, le chiaccherate in sosta e il bicchiere di lambrusco ricordando la via.








Lotta di gravità per il Giampa




Il Pilone Giallo e la parete est


Nel video: gli strapiombini carini lungo i primi due tiri della Via "Nino Marchi" in discesa










domenica 21 settembre 2008

Hell's Valley

Il vallone dell'inferno, nell'Appennino Reggiano è un luogo di selvaggia bellezza. La valle si raggiunge a piedi in circa 1h e offre diverse possibilità sia in estate che in inverno. Nella stagione fredda certamente si tratta di un ambiente appenninico piuttosto severo. Le compatte formazioni rocciose come il Gendarme e i bellissimi pinnacoli sparsi nella valle attirano da subito il rocciatore, mentre i canaloni e le ripide goulottes sono terreno ideale (e difficile) per scalate su neve e ghiaccio. Fra le altre cose c'è un caratteristico bivacco in posizione stupenda, con alcuni posti letto, una stufa e diverse pale per sgombrare la porta dalla neve che spesso ricopre la struttura. Il posto è ideale per chi cerca la solitudine o l'allegra compagnia, per chi insegue la pace o un precario equilibrio con la natura

La conca del Vallone dell'inferno


Il bivacco Rosario: davvero suggestivo (consigliata la compagnia femminile!)

Dall'alto: la bella parete nord del Gendarme e alcune opere artistiche nella vallata